Wolf-Ferrari The Two Piano Trios

Release Date: 2018-08-01
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Continua il progetto di riscoperta e valorizzazione della produzione cameristica tardoromantica italiana, iniziato con “Bossi Piano Trios”, uscito per Brilliant Classics all’inizio di quest’anno. Stavolta il trio si dedica a un altro illustre italiano (a 70 anni dalla sua morte), ingiustamente quasi cancellato dai cartelloni lirici e concertistici: Ermanno Wolf-Ferrari. Figura schiva, apolide, controcorrente per il suo tempo (rispetto alla generazione dell’Ottanta), generatrice di una cospicua produzione strumentale e operistica, che non solo nel nome coniugava due culture (tedesca e italiana). Esce così, ancora per Brilliant Classics, “The two Piano Trios”, contenente i due giovanili trii per violino, violoncello e pianoforte.

Il primo Trio, in Re maggiore, composto nel 1896 e pubblicato nel 1902, è caratterizzato da un motivo cullante, vagamente malinconico, dalle reminiscenze brahmsiane. Sebbene si tratti di un’opera giovanile, non emergono ingenuità scolastiche, bensì candore, tenerezza e una certa aristocratica levità. Il secondo Trio è un’opera differente: inquieta, difficile da inquadrare, piena di contrasti dinamici e agogici, soprattutto nel secondo movimento. L’indole garbata di Wolf-Ferrari compare solo a tratti, mentre prevalgono angoscia e instabilità, tremolii cupi e tensivi, per poi tornare – nel terzo movimento – a tranquillizzanti miniature. Emerge in entrambi i casi un pensiero originale, per lo più obliato a causa del progressivo decadimento, dal secondo dopoguerra in poi, di valori quali grazia e tenerezza (Alberto Batisti).